Inibitori Jak

La Columbia University continua a studiare e sperimentare l’enorme utilizzo potenziale degli inibitori
Jak. Questi inibitori sono stati sviluppati per interferire con i percorsi del segnale del gruppo famiglia Jak o chinasi Janus. La famiglia Jak contiene quattro tirosin-chinasi affiliate (JAK 1, JAK 2, JAK 3 e Tyk 2) che aiutano la simulazione delle citochine nel causare infiammazione.

Nei casi di malattie autoimmuni, gli inibitori Jak sono necessari per bloccare la sovraproduzione dei
chitosine e prevenire ulteriori infiammazioni. Questi prodotti sono stati usati inizialmente per il
trattamento dell’Alopecia areata. Da allora, la Columbia University ha continuato a fare studi e ricerche sui potenziali effetti degli inibitori Jak per il trattamento di problemi cutanei e di perdita di capelli.

Di recente, il Science Advances Journal ha pubblicato un’altra scoperta nello studio degli inibitori Jak fatta dalla Columbia University. Si concentra su due inibitori Jak: Ruxolitinib e Tofacitinib. Entrambi fungono da trattamento per l’Alopecia areata e altri problemi di cuoio capelluto e capelli. La funzione di questi farmaci è quella di bloccare l’attività della famiglia Jak nel corpo umano. L’attività anormale dell’enzima Jak causa un’ampia gamma di disturbi, inclusa la perdita di capelli.
Nel corso dello studio, i ricercatori hanno iniettato Ruxolitinib e Tofacitinib a due ratti completamente privi di peli. La ricrescita e lo sviluppo dei capelli nei topi sono diventati evidenti dopo cinque giorni.

Questa è considerata una scoperta significativa nel trattamento della perdita di capelli e dei problemi
ai capelli sia negli uomini che nelle donne.
La Columbia University promuove ulteriori studi completi sull’effetto di Ruxolitinib e Tofacitinib nella prevenzione e nel trattamento della perdita di capelli, anche per assicurare la sicurezza dei
consumatori.

La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato l’utilizzo della Tofacitinib nel trattamento
dell’artrite reumatoide. La Yale University ha fatto questa scoperta per caso, ma per questioni di
sicurezza l’utilizzo del Tofacitinib per il trattamento di altri disturbi è stato bloccato.
D’altra parte, la Columbia University ha sviluppato le compresse Jakabi Ruxolitinib. Le compresse
sono state utilizzate per il trattamento dell’alopecia areata nel 2014. Sono stati eseguiti attenti studi ed indagini. Dopo aver assunto le capsule per quattro mesi, i tre uomini che soffrivano di perdita di capelli presentavano una ricrescita totale.

La pietra miliare della scoperta della Columbia University ha avuto un impatto significativo sulla ricerca medica riguardante gli inibitori Jak. Ha riconosciuto come più efficiente l’utilizzo di Ruxolitinib e Tofacitinib come farmaci topici piuttosto che per via orale.
Di conseguenza, verranno eseguiti studi approfonditi e completi per un’ulteriore valutazione
dell’efficacia dei due inibitori Jak. Questi esperimenti si concentreranno sulle precauzioni di sicurezza e sull’efficacia a lungo termine degli inibitori Jak.

Pianta tropicale con Inibitore Jak

Litsea Glutinosa o Lawat è una specie di pianta tropicale utilizzata a livello locale come cibo,
medicinale e bene di scambio. La si può trovare principalmente in alcuni paesi dell’Asia, tra cui Cina
meridionale, subcontinente indiano, Myanmar, Tailandia, Cambogia, Laos, Vietnam, Malesia,
Indonesia e Filippine.

La Litsea Glutinosa blocca il diradamento e la perdita dei capelli, cura le infiammazioni, allevia il
prurito e favorisce la crescita e lo sviluppo dei capelli. Contiene anche un inibitore Jak naturale noto come Brevilin A. Il cuoio capelluto può assorbire più rapidamente l’inibitore Jak naturale rispetto agli shampoo e balsami artificiali.

Il Brevilin A contiene acidi grassi essenziali che servono come cibo o sostanze nutritive necessari nel
processo di ringiovanimento del cuoio capelluto, il quale favorirà la crescita e il rafforzamento dei
capelli. Il National Center for Biotechnology Information (NCBI) e la US National Library of Medicine
hanno pubblicato uno studio riguardante l’interferenza della Litsea Glutinosa con il segnale della STAT
3.

La STAT 3 è un tipo di oncoproteina con un ruolo essenziale nel processo di crescita e moltiplicazione
di tumori, cellule cancerose e anche nelle malattie autoimmuni. Mostra il possibile alto tasso di
sopravvivenza nei pazienti malati di cancro.
Sono ancora in corso studi medici riguardanti il trattamento dei problemi di perdita di capelli e del
cuoio capelluto. Le ricerche fatte con gli inibitori Jak sono alla base delle scoperte future che
aiuteranno nel trattamento della perdita di capelli.

2018-01-08T11:46:52+00:00